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Il Corsivo, tra nuove teorie e bella grafia

  

  

Negli ultimi anni, alla scuola Ambrosoli, abbiamo provato un approccio nuovo al corsivo con le classi prime.

 

Le tempistiche

Partendo dal concetto di “maturità del gesto grafico” per la quale, come molte ricerche dimostrano, spesso i bambini della classe prima non sono ancora in grado di padroneggiare, abbiamo deciso di non anticipare i tempi ed iniziare ad introdurlo, serenamente, dopo le vacanze Pasquali.

Riteniamo importante che nel frattempo si sia consolidato il riconoscimento degli altri due caratteri (stampato maiuscolo e minuscolo) e che quindi i bambini si sentano sicuri nel leggere parole e piccoli brani.

Allo stesso tempo consigliamo ai genitori di aiutare anche a casa i bambini ad impugnare correttamente le posate (oltre a matite e forbici) e a fare piccole attività che sviluppino la manualità fine, come il didò (fate palline o stendere la pasta), impastare (fate la pizza insieme o la frolla), ritagliare seguendo percorsi tratteggiati, infilare perline o pasta in fili e creare collanine, ecc…

Qui e Qui alcune idee in rete.

 

Gli strumenti

Altra fondamentale attenzione è stata quella rivolta agli strumenti. Quello che comunemente viene chiamato quadernone risulta uno spazio molto grande da gestire e da riempire soprattutto, per un bambino di 6/7 anni. È preferibile approcciarsi al corsivo usando un quadernino con le righe di prima. Nel nostro caso li abbiamo comprati tutti uguali e poi abbiamo creato una copertina con il nome del bambino in corsivo.

Un discorso a parte è quello dell’impugnatura. Occorre lavorarci da subito, prima di iniziare il corsivo. I bambini sono ancora plasmabili, insegnare adesso le basi per una corretta postura, impugnatura e l’uso dello spazio è fondamentale nonché quasi indissolubile, si imprimerà nella parte più profonda del cervello e diventerà un gesto automatico. Per aiutare ad impugnare bene, nel caso si riscontrino alcune difficoltà, ci sono ausili (gommini, lapis triangolari, lapis scanalati).

Qualche filastrocca, canzoncina o un cartellone possono essere un altro notevole aiuto. 

 

Prima di iniziare

Molto importante è anche introdurre fin dalla scrittura dei caratteri in stampato maiuscolo e minuscolo, il corretto movimento per i diversi segni grafici, e non fanno eccezione i numeri (Ebbene sì, c’è un modo corretto per tracciare ogni lettera e ogni numero!)

Scrivere in corsivo deve diventare poi un piacere, rilassare. Il corsivo è elegante, fa i riccioli alle letterine, sembra un ricamo sulla pagina bianca.

Per creare il giusto clima e invogliare a fare gli esercizi di corsivo, prima di ogni lezione i bambini eseguivano uno streching, il percorso guidato di impugnatura e postura, infine con una musica classica di sottofondo, iniziavamo a tracciare i nostri ricami.

 

Il metodo

  

La presentazione dei caratteri è avvenuta per “famiglie di lettere”, ovvero famiglie di movimento. Per la teoria e la pratica di questo metodo ci siamo ispirate ai testi “Il corsivo dalla A alla Z” edito da Erikson. QUI il link con alcune pagine in pdf da poter sfogliare.

Questo metodo aiuta sia a memorizzare meglio il corretto movimento che si ripete per alcune lettere nello stesso modo, inoltre offre l’opportunità di scrivere fin da subito piccole parole e sperimentare quindi la legatura, altro punto fondamentale del corsivo.

Le maestre si sono poi impegnate a impostare per ogni bambino, le pagine degli esercizi da svolgere per ogni famiglia di movimento sul proprio quadernino.

A questo proposito, terminiamo rispondendo ad una domanda che talvolta ci viene posta: “Perché imparare ancora il corsivo?”

Per spiegarlo prendo in prestito le parole di Monica Dengo, e consiglio di visitare il sito, qui, in cui potrete trovare moltissime informazioni e consigli in merito all’argomento.

“Il corsivo è la forma di scrittura a mano più evoluta, quella in cui le forme sono eseguite con il minor numero di tratti e sollevamenti di penna, consentendo al pensiero di fluire sul foglio. La scrittura a mano è intimamente legata all'espressione della persona e può affiancarsi naturalmente all'uso di strumenti elettronici, ampliando così i linguaggi e i mezzi espressivi.”

 

Risultati

Ad oggi le insegnanti si ritengono molto soddisfatte del percorso fatto, benchè abbia richiesto un grande lavoro nel preparare i quadernini ad ogni singolo bambino. I frutti di questo impegno sono tangibili, nella grafia dei bambini, oltre che nella richiesta frequentissima di “fare il corsivo” in classe, attività che evidentemente li ha entusiasmati. Ed è questo entusiasmo che più di ogni altra cosa, ci ripaga e ci rende felici.